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Art Exhibitions

Kate Tortland

“Il mio obiettivo finale ogni giorno è trovare una scusa per creare qualcosa di bello”

Kate Tortland è una pittrice e artista americana contemporanea che lavora con diversi linguaggi, tecniche e stili, esplorando costantemente nuovi modi di creare.

Formata inizialmente nella tradizione dell’impressionismo classico, Kate ha iniziato a farsi conoscere esponendo in gallerie di tutto il New England. A soli 23 anni è diventata l’artista più giovane mai rappresentata da una prestigiosa galleria di Martha’s Vineyard, con la quale entra oggi nel suo dodicesimo anno di collaborazione. È inoltre rappresentata da gallerie a New York, in Massachusetts e in Connecticut, ed espone le sue opere in tutto il mondo. Nel 2012 si trasferisce in Italia per studiare i grandi maestri del passato, sviluppando un profondo interesse per gli affreschi antichi e per il dialogo tra teologia e arte. In questo periodo Kate si innamora non solo dell’arte e della storia, ma anche del Paese stesso, trovando ispirazione nelle antiche cattedrali, nelle strade strette dei borghi e nei paesaggi collinari.

La sua più recente collezione, Return to Eden, è un omaggio alle estati trascorse in Umbria e in Toscana, oltre a essere una riflessione sul punto di incontro tra cielo e terra. Poco dopo essersi trasferita a Orvieto, Kate incontra quello che oggi è suo marito, Daniele. Vivono con la loro figlia Athena dividendosi tra il Connecticut, negli Stati Uniti, e il Lago di Bolsena, in Italia.

Questa collezione racconta una storia di redenzione: la redenzione della bellezza, della bontà, della salute, della natura, del nostro legame con Dio, con gli altri e, in ultima analisi, della speranza.

Con Return to Eden, Kate ha voluto prendere un soggetto spesso rappresentato come simbolo della caduta tragica dell’umanità e reinterpretarlo come immagine del nostro futuro ultimo. Le sue opere desiderano ricordarci che esiste qualcosa che ci attende, qualcosa che spesso percepiamo come un sussurro, ma che non riusciamo mai ad afferrare completamente. Kate mette così in luce la tensione tra la gioia per cui crede siamo stati creati e il dolore di non riuscire a raggiungerla pienamente in questa vita.

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